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Tuesday, November 11th 2008

12:36:02 PM

Olbia : Yes We Can


Da qualche settimana, e’ come se il mondo si fosse fermato. Non parlo di storie  personali e neppure dell’effetto Obama nel mondo,  parlo della mia citta’ e di cosa vedo in questo autunno italiano. In verita’ le storie personali hanno innescato una serie di riflessioni che si intrecciano con il racconto, ma sono solo servite come spunto di partenza . 

Una personale riflessione su una citta’ che e’ purtroppo uno spaccato della societa’ italiana, dei suoi vizi, delle sue stridenti contraddizioni. Premessa lunga ed articolata, per spiegarmi al meglio, non vorrei  prestare il fianco ai facili attacchi, quelli difficili li cerco ma a viso aperto. Il mio rapporto con Olbia e’ come tutti i rapporti di amore: tormentato, vibrante, passionale, fatto di tradimenti e riapacificazioni improvise, di arrabbiature e tradimenti.

Quindi potrei dire delle cose molto dure, da innamorato-tradito ed inizio con quelli che hanno 30 anni ma che dicono che uno di 48 e’ anziano . Ecco questi si possono trovare su Badoo e Facebook, si esibiscono come e’ giusto che sia , mettono in risalto molte qualita’ fisico-atletiche e poco senso critico-propositivo .  Disegnano la loro vita quotidiana a meta’ strada tra Hug Hefner e Kimora, almeno dalle foto e dai pochi racconti, in effetti “basta guardare le figure”.

Il senso critico-distruttivo e’ invece molto sviluppato ma e’ figlio di corsi full immersion o recupero anni scolastici, basato sul sentito dire (ad Olbia usa dire “mi hanno detto che”) . Se si dovesse scoprire chi e’ che dice, si puo organizzare una campagna elettorale vincente perche’ sto parlando di grandissimo opinion leader .

Facebook per la verita’ e’ esploso dalla fine dell’estate con un motto diffuso “…cazzo e’ fighissimo !!!!” .

E qui c’e’ tutta la storia : Myspace era troppo impegnativo ! Si bisognava ascoltare la musica, magari di qualche visionario che aveva deciso di produrre suoni underground, che non sarebbe mai passata all’aperitivo del Seventyfive….

Bisognava anche fare dei commenti . Troppo stressante …. Giustamente Facebook (visto chi ci mette le mani) ha pensato bene di togliere tutti i fronzoli culturali : via blog, forum, foto da votare e largo spazio a minchiate galattiche come i test a pioggia del tipo “ma sei veramente figo ?” o “ che tipo di sardo sei ?” . Di questi tempi sapere quanto e come uno e’ sardo e’ determinante !!! 

Ecco Olbia ci e’ caduta a gambe pari in questo vortice, vertendo su  terreno molto fertile. Parliamo di aperitivi, gli happy hour, nati a New York per celebrare l’imminente arrivo del week end in downtown, dove anche gli yuppi piu’ rampanti potevano bere del buon vino italiano con dei fingerfood appositamente creati . Ops cose troppo complicate… meglio qualche pizzetta, cose piu’ easy, un po di latino americano e la serata decolla, con buona pace della parte musicale e di tutti quei locali che della qualita’ globale ne hanno fatto una bandiera, da Bar Fly di NYC al QBar di Bangkok e il Bedsupperclub, senza parlare del Café del Mar e del Buddha Bar.

“Café del Mar ? si ho tutti i cd in macchina scaricati da eMule !!!!” Comprarli no ? 

Ma anche questo e’ lo specchio del mondo, non posso dar colpa a Olbia e gli  Olbiesi di una cosa che e’ diffusa in tutto il mondo occidentale, in realta’ qui il discorso da sfogo sociale rischia di trasformarsi in un politico.

Dovremmo farlo, invece, credo che e’ quest il  messaggio che esce dall’ elezione del nuovo presidente Americano e’ la possibilita’ del cambiamento .

Siamo troppo presi dal tenere un comportamento, una imagine, spesso al di la delle nostre stesse capacita’ e possibilita’ per affermare uno status sociale che quanto piu’ sembrava solido, nella realta’ era ed e’ effimero .

Una casa di proprieta’ a tutti i costi, la macchina piu’ lussuosa a tutti i costi, la palestra, il cadenzare la giornata con un ritmo frenetico che non ti da la possibilita’ di pensare se non quando arrivano bollette o tasse da pagare, di meditare, rifletere .

Il mercato crea dei nuovi bisogni, penso sempre a quando mia madre aveva i teli di cucina, gli straccetti, le pezzette . Poi un giorno e’ arrivato il signor Scottex ha detto che forse era meglio tagliare un paio di foreste all’anno e che il telo da cucina era da abolire, sono cosi’ praticamente scoparsi panni e tovaglioli.

Cosi’ ci siamo persi anche quella domestica abitudine del ferma-tovagliolo colorato.

La scelta non e’ solo motivata dall’utilita’, ma anche da una sorta di super-mobbing  promosso da tutti noi .

Mi ci metto anche io, anche per questo continuo a fare questo elenco di vanita’ della mia citta’ ma che fanno parte ormai dell’Italia e della nostra societa’ .

Tanti  che praticano arti marziali, Yoga, Pilates, accedono incensi, hanno la fotografia del Dalai Lama in casa, bevono the verde, e mangiano bistecche di dinosauro.

La vacanza, quella importante, il viaggio : quello si va a Cuba, con buona pace delle filosofie orientali.

“In Cina non si sa mai cosa mangi poi figurati in Thailandia…… ma ci sono i ristoranti come I nostri ?”

Il quadro e’ questo ma ci si puo’ lavorare. riappropriarsi della anima e’ la mission .

Guardare molto di piu’ ai valori dell’anima e meno a quelli materiali. Per assurdo e’ anche l’unico sistema per uscire da una crisi economica che assomiglia sempre di piu a una soi, un vicolo cieco. Una crisi economica che come uno schiaffo si sta abbattendo su Olbia, dove una economia drogata dall’edilizia ha creato una mini sistema Americano, con uno smisurato numero di persone che si e’ indebitata per acquistare la casa e ora fa veramente fatica tra tassi da strozzini delle banche, ma sopratutto perche il lavoro che fino a qualche mese fa era sicuro oggi non lo e’ piu’ . 

In pochi si sono resi conto di quello che sta accadendo a livello globale, in pochi leggono I segni della macroeconomia mondiale, che sta investendo anche la nostra Olbia .

La cecita’ condita con superbia di uno sbiadito modello turistico ha intaccato mortalmente un canale di reddito certo fino a qualche anno fa, spazzato dalla freschezza di un sistema di comunicazione globale e gratuito :il web .

Vedete , siamo partiti dal web (facebook e badoo) e qui siamo tornati.

Qualcuno, non so chi (in realta’ lo intusco ma non lo dico)  ha scoperto e capito che il web era uno strumento potentissimo e di difficile gestione per cui andava capito e possibilmente orientato .

Quindi per evitare di creare troppi forum-laboratori per sviluppare passioni ed idée meglio puntare sul ludico. 

Olbia e’ una bellissima citta’, fortunata per la sua posizione, centro del mondo piu’ di quanto non lo sia per  una anonima cittadina Canadese o del Cile, e’ passata da tanti travagli, ma ora deve fare un cambiamento .

Un cambiamento nell’atteggiamento, nella proposizione, guardando alla sostanza e non alla forma. Non cercare gli errori grammaticali ma  il senso del racconto, il messaggio, dopo correggerne glie errori . Iniziamo a vedere la sostanza delle cose, iniziamo a nutrire il cervello, iniziamo a differenziare vedere e guardare, ascoltare e sentire, capire e comprendere partendo anche da uno stupidissimo happy hour, cercando magari un confronto artistico su fotografi o pittori, un confronto tra vini o sapori, un confronto tra stili di musica. Perche divertirsi a tutti i costi e’ degli stupidi, come stordirsi  distogliersi dai problemi, ma quelli rimangono dentro, anzi crescono come montagne .

Passata la sbornia tutto e’ sporco e sgualcito .

Fermiamoci a pensare e facciamo quello che non ci vogliono far fare, iniziamo da Olbia il cambiamento .

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